©
La metro di Roma è un luogo affascinante, quasi mistico.
Tra le tante cose che mi vengono mente ci sono il disagio di prenderla alle 8 di mattina, il risparmio energetico e di tempo, la direzione evolutiva del nostro trasporto almeno in alcuni centri, il fatto che è un rifugio antiaereo, come quasi tutte le metro.
Arriva il caldo e oltre ai male-odori delle ascelle causati dalla mancanza di una aria condizionata efficiente arrivano i taccheggiatori.
Questo perché ci sono più turisti. Sono loro i principali obiettivi degli “abili di mano”.
La prendo alla larga. Nel corso del tempo le organizzazioni degli uomini hanno previsto via in maniera crescente di delegare alcune cose a rappresentati e a specialisti. Questo è vero almeno anche per la politica. È vero per la magistratura e gli operatori della sicurezza.
Questa delega è avvenuta per varie ragioni.
In sintesi, collettivamente e naturalmente abbiamo deciso, più o meno coscientemente, come uomini che persone qualificate ed attrezzate intervenissero al posto dei cittadini. Di fondo per limitare gli effetti collaterali, ma anche per assicurare che giustizia venga fatta.
Quindi se ti rubano il portafoglio in metro ci si aspetta che non sia tu a intervenire ma che lo facciano per te.
Vedere passeggeri inseguire borseggiatori, altri bloccare vandali che per la loro superficialità causano migliaia di euro di danni e fanno perdere tempo a centinaia di passeggeri non è proprio la concretizzazione dei concetti di cui si parla prima.
A parte la comicità di vedere un vecchio zoppo dallo spirito combattente innalzare con veemenza la stampella con cui si regge una gamba inseguendo – o almeno provando a farlo - tre zingarelle.
A parte il fatto che sembra che le tre zingarelle siano scappate via.
Il fatto è che se la gente è costretta a ribellarsi a questa situazione vuol dire che manca l’efficacia della rappresenta della legge di cui prima.
Sembrerà strano ma la gente ha ancora dei valori. Nonostante tutto. E si ribella a questa situazione.
Come si diceva all’inizio di questo testo, la scelta di affidare la sicurezza a professionisti ha anche come vantaggio quello di ridurre gli effetti collaterali. Effetti collaterali che potrebbero riguardare difensori e taccheggiatori. Indiscriminatamente. E sì, perché mentre l’intento di un difensore potrebbe essere quello di bloccare il taccheggiatore per quest’ultimo in ballo vi è molto di più. Anche considerando il fatto che alcuna di questa gente è crescita in una roulotte nelle migliori delle ipotesi, in contesti duri. Dove le mani si usano e si sanno usare. Avrebbe un atteggiamento molto più aggressivo.
Una penna in un occhio più uccidere un uomo che voleva solo restituire il portafoglio ad una turista.
Danni collaterali.
La prevenzione per le situazioni con impatto disastroso, come il terrorismo, è e rimane il principale focus della sicurezza di una città come Roma. Ma non dovrebbe essere il solo intento.
Ridurre tutto ad uno, in generale, non è una buona idea. I gusti più buoni si manifestano nelle ricette che implicano vari ingredienti, varie componenti, opportunamente dosate.
©